27 gennaio. Il giorno della memoria

Shalekhet - Foglie cadute1

Shalekhet - Foglie cadute2

Canon EOS 5D Mark II

Il 27 gennaio 1945, le truppe sovietiche dell’Armata Rossa entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz, trovandosi per prime davanti all’orrore dell’Olocausto.
In seguito ad un risoluzione dell’ONU del novembre 2005, il 27 gennaio è stato decretato il Giorno della Memoria, per non dimenticare mai uno dei più grandi genocidi della storia dell’umanità.
A Berlino non mancano le testimonianze e i ricordi del periodo più buio della storia della Germania. Uno di questo è il Museo Ebraico. Al suo interno ci sono oggetti, lettere e fotografie appartenuti ad ebrei deportati e morti in uno dei tanti campi di concentramento nazisti.
Ci sono anche diverse installazioni. Una è la Shalechet (Foglie cadute) che vedete in queste due fotografie. Si tratta di un lungo corridoio di circa quindici metri, sulla cui superficie sono stati messi in ordine sparso dieci mila pezzi di ferro di diverse dimensioni che ricordano un volto umano straziato. La particolarità di questa stanza è che il visitatore può camminare su questi “volti” che sfregandosi uno sull’altro, creano un rumore molto forte e decisamente agghiacciante che ricorda le urla e i lamenti dei deportati.
E’ impossibile rimanere impassibili difronte a questa installazione che non coinvolge solo la vista ma anche l’udito, e contribuisce a suo modo a mantenere vivo il ricordo dei campi di concentramento e di uno sterminio assolutamente insensato.

Sono anche su Twitter e Instagram. Vi aspetto.

ENGLISH
On 27 January 1945, the Soviet troops of the Red Army entered for the first time in the concentration camp at Auschwitz, discovering the horror of the Holocaust.
On November 2005, after an United Nations resolution, January 27 was declared the International Holocaust Remembrance Day, to never forget one of the greatest genocides in human history.
In Berlin there are a lot of testimonies and memories of the darkest period of German history. One of this is the Jewish Museum. Inside, there are objects, letters and photographs belonged to Jews deported and died in one of the Nazi concentration camps.
There are also several installations. You can see the Shalekhet (Fallen leaves) in these two pictures. It’s a long corridor of about fifteen meters. On the surface there are, in random order, 10.000 pieces of iron of different sizes that look like a mangled human face. The special feature of this room is that the visitor can walk on these “faces” that rubbing on each other, make a loud and downright terrifying noise recalling the screams and moans of the deportees.
It’s impossible to remain impassive watching this installation that involves not only the sight but also the hearing, and contributes in its own way to keep alive the memory of the concentration camps and this absolutely senseless extermination.

I’m on Twitter and Instagram too. I wait for you.

Berlin, Germany

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2 Comments on “27 gennaio. Il giorno della memoria

  1. La foto scattata al museo ebraico ce l’ho anch’io. Volevo inserire anche questa nel mio post ma poi ho preferito concentrarmi sull’Holocaust-Mahnmal. Ogni piccola testimonianza di noi blogger da un forte contributo a questa giornata che non dobbiamo assolutamente dimenticare. Un caro abbraccio Bea

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