L’Avana dall’alto

Fujifilm X-T10

L’Avana è un città che mi ha particolarmente colpito. E’ estremamente viva e brulicante di persone che affollano le sue strade. L’Avana vecchia, poi, rappresenta il centro storico della capitale cubana e, per me, è il quartiere più affascinante della città con le sue vecchie case che si affacciano sui suoi stretti vicoli quasi tutti pedonali; i ristoranti, dal quale esce sempre musica caraibica, si alternano ai negozi di souvenir in cui i volti di Fidel Castro ed Ernesto “Che” Guevara appaiono su un sacco di articoli diversi.
Dopo averla girata in lungo e in largo, a piedi e a bordo di un cocotaxi (L’Avana è piccola e in un giorno e mezzo si visita tutta), non ci restava che guardarla dall’alto. Su consiglio del nostro amico tassista, siamo saliti sulla terrazza dell’hotel Ambos Mundos (l’hotel preferito di Hemingway) e ci siamo seduti al bar per gustarci un mojito al tramonto. A quel punto, non mi sono lasciato scappare l’occasione di uno scatto “Dall’alto” da aggiungere alla mia collezione.
Le case sono rovinate e in alcuni casi sembrano persino abbandonate (e forse lo sono) ma sono assolutamente convinto che anche questo loro stato contribuisca ad aumentare il suo fascino.
Voi che ne dite?

L’Avana, Cuba

Vi aspetto sulla mia pagina Facebook. Cliccate su “Mi piace” per vedere altre mie fotografie e restare informati sugli eventi legati al mondo della fotografia.
E sono anche su Twitter e Instagram.

Il Waimea Canyon

Clicca sulle fotografie per ingrandirle

Canon EOS 5d Mark II

Molto probabilmente se vi dovessero chiedere quale sia il Canyon più famoso degli Stati Uniti, molti di voi risponderebbero giustamente il Grand Canyon, in Arizona (e ne parlerò un’altra volta). La risposta è ineccepibile perche si tratta di uno dei luoghi naturali più famosi del mondo.
Poche persone però, conoscono il secondo Canyon degli Stati Uniti: il Waimea Canyon che si trova nella zona orientale dell’isola di Kaua’i nelle Hawaii. E’ anche chiamato Grand Canyon del Pacifico e non ha assolutamente nulla da invidiare al suo più famoso “fratello” continentale. E’ lungo 16 km circa a raggiunge in certe zone una profondità di 900 metri.
Ma quello che colpisce del Waimea Canyon non sono questi numeri ma i suoi incredibili colori: il Canyon passa per tutte le tonalità di verde attraversando tutte le sfumature possibili di rosso, fino al marrone più intenso. Il contrasto con il cielo sempre azzurro di questo angolo di paradiso, contribuisce a renderlo uno dei posti più incredibili che abbia mai visto.
La strada per raggiungerlo,  per diversi chilometri lo segue parallelamente accanto a diversi aree di sosta panoramiche che permettono di ammirarlo da diversi punti di vista per non perdere nulla di questo magnifico luogo. Il posto migliore, che personalmente mi ha lasciato senza parole, è l’ultimo; ti permette di vedere il canyon terminare la sua corsa nell’Oceano Pacifico (la seconda foto di questo articolo) lungo la stupenda Nā Pali Coast di cui vi parlerò un’altra volta. Promesso.
A quel punto, non puoi fare altro che ammirare la pazzesca “esplosione” di colori e magari, ricordarti di fare qualche fotografia.

Waimea Canyon, Hawaii, U.S.A.

Vi aspetto sulla mia pagina Facebook. Cliccate su “Mi piace” per vedere altre mie fotografie e restare informati sugli eventi legati al mondo della fotografia.
E sono anche su Twitter e Instagram.

Milano Photo Festival 2017: ci sono anch’io.

Ci siamo! E’ tutto pronto.
Quest’anno al Milano Photo Festival, la rassegna dedicata alla fotografia d’autore, ci sarò anch’io.
Si tratta di uno dei circuiti espositivi più importanti d’Italia, giunto ormai alla sua dodicesima edizione e che richiama appassionati di fotografia e arte, pronti a visitare le diverse mostre fotografiche da aprile a giugno verranno allestite in tutta Milano.
La mostra (collettiva) in cui espongo le mie immagini si chiama Orme: tracce di un passaggio, e sarà alla galleria d’arte Made4Art, a Milano.

Io ho scelto di esporre sei fotografie in bianconero fatte nel 2011 in Australia. Una terra magnifica che mi è rimasta nel cuore. Una terra dove lo spazio sconfinato è in assoluto contrasto con la sua popolazione. Pensate che è la sesta nazione più grande del mondo e ha una popolazione inferiore alla metà di quella italiana.

Con queste sei immagini ho voluto raccontare una nazione dove la natura è forte ed assolutamente prevalente sull’uomo, ma dove la sua presenza anche in questi immensi spazi aperti è comunque sempre visibile, nonostante la maggior parte della popolazione sia concentrata nelle grandi metropoli a est, come Brisbane, unica città a far parte di questo progetto fotografico e la cui foto potete vedere in questo articolo.

Per scoprire le altre cinque foto vi aspetto quindi domani a partire dalle 18:30, da Made4art in via Voghera a Milano.
Se non ce la fate, non vi preoccupate. Avete tempo fino al 15 maggio con questi orari: lunedì dalle 15:00 alle 19:00 e da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.

Trovate tutte le informazioni nella locandina qua sotto. Vi aspetto!

La spiaggia di Bondi in Australia

Canon EOS 5D Mark II

Bondi Beach è la spiaggia più famosa di Sydney e una delle più conosciute d’Australia. Non è difficile capire il perché; tutto l’anno è frequentata da molti surfisti che cercano di non farsi scappare le onde migliori e sul suo lungomare si susseguono diversi negozi e diversi ristoranti che possono soddisfare tutti i gusti, senza dimenticare la piscina che si affaccia proprio sul mare e le cui onde si infrangono sul suo bordo mischiando l’acqua di mare con l’acqua della piscina stessa. Ne ho già parlato sul blog e potete vederla cliccando qua.
La sensazione che ho avuto trascorrendo quasi tutta la giornata in questa zona è che lì la vita scorre tranquilla, senza stress e sempre all’insegna del relax e del sorriso. Dal mio punto di vista è uno dei quartieri più affascinanti di Sydney e devo confessare che invidio molto le persone che vivono nelle casette che si affacciano direttamente sulla spiaggia o nelle zone vicine.
Una cosa che mi ha colpito è stata il fatto che per raggiungere Bondi Beach i miei amici ed io abbiamo preso un autobus dal centro della città, cosa che per me, che abito a Milano è davvero strana. Non è invece strano vedere giovani australiani che salgono sul bus con il loro surf, il costume e le infradito pronti per godersi una giornata nella spiaggia più cool d’Australia.

Sydney, Australia

Vi aspetto sulla mia pagina Facebook. Cliccate su “Mi piace” per vedere altre mie fotografie e restare informati sugli eventi legati al mondo della fotografia.
E sono anche su Twitter e Instagram.

L’abbazia di San Galgano

Clicca sulle fotografie per ingrandirle

Canon EOS 5D Mark II

L’abbazia di San Galgano è un’abbazia cistercense che si trova nel comune di Chiusdino, in provincia di Siena, nella splendida Toscana.
Dell’area fanno parte l’eremo che si chiama Rotonda di Montesiepi e l’abbazia famosa per essere completamente in rovina, ridotta alle sole mura e senza più il tetto.
La sua rovina è stata anche la sua fortuna perchè ha contribuito sia ad evidenziare l’articolazione della struttura, sia ad aumentarne la fama, rendendola un’attrazione turistica di primo piano, in mezzo alle tantissime opere d’arte che arricchiscono la Toscana.
Io ho visitato l’abbazia di san Galgano un lunedì mattina di metà ottobre e fortunatamente non essendo un periodo di alta stagione, ho potuto visitarla con calma, facendo tutte le fotografie che volevo, da ogni angolazione possibile. Quelle che mi sono piaciute di più naturalmente sono quelle dall’interno, in fondo alla navata centrale dove ho potuto posizionare il mio cavalletto Manfrotto e fare scatti con diverse esposizioni per poi fonderne tre in post-produzione e creare così un effetto HDR che potesse evidenziare tutte le sue caratteristiche.

Abbazia di San Galgano, Chiusino, Siena, Italia

Vi aspetto sulla mia pagina Facebook. Cliccate su “Mi piace” per vedere altre mie fotografie e restare informati sugli eventi legati al mondo della fotografia.
E sono anche su Twitter e Instagram.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: