I volti colorati di Burano

L’isola di Burano è un centro abitato che sorge su quattro isole della laguna di Venezia.
E’ parte integrante del comune stesso ed è facilmente raggiungibile con una traversata in traghetto di mezzora. Il paese, di circa 3000 abitanti, è noto principalmente per due cose: la lavorazione artigianale ad ago dei merletti, che risale a diversi secoli fa, e le sue tipiche case dai colori molto vivaci.
Personalmente l’ho trovato un posto davvero molto piacevole, dov’è facile passeggiare con calma senza rimanere bloccati dai turisti che affollano numerosi, alcuni sestieri di Venezia.
Come tutti, anch’io sono rimasto molto colpito dalle sue casette colorate e ho fatto molte fotografie dalle posizione più classiche: sui ponti o in qualche piccola calle.
Ad un certo punto però, mi sono ritrovato esattamente davanti ad una casa, colpito dalla tenda di una porta, che nel silenzio della piazzetta dove mi trovavo da solo, continuava a muoversi spinta avanti e indietro da una leggera brezza estiva. Mi è subito piaciuta l’idea di fotografarla così, posizionandomi proprio davanti, riempendo tutta l’immagine con la sua facciata. Soddisfatto da risultato, sono andato letteralmente a caccia di altre casette che ritenevo perfette per questo tipo di scatto frontale. Ne ho fotografate un po’ e ne ho scelte sei che secondo me sono le più adatte per il progetto “I volti colorati di Burano”.
Sono tutte simili, ma nessuna è uguale ad un’altra. Si nascondono timide dietro ad un albero o si mostrano audacemente, ricordando un volto che, con occhi e bocca aperta, sembra stupito e meravigliato dell’attenzione che gli dedicano i turisti. Ci ricordano la presenza dell’uomo, con una bicicletta appoggiata appena fuori dalla porta o con i panni stesi ad asciugare al caldo sole di agosto e quasi tutte sembrano invitarci timidamente ad entrare, magari per farci sapere che il loro interno è affascinante tanto quanto il loro “volto colorato”.

ENGLISH
The island of Burano is a habited center located on four islands of the Venetian lagoon. It ‘s an integral part of the town itself and it’s easily accessible by a ferry ride of about half an hour. The village (a little less than 3000 inhabitants) is known mainly for two things: the hand production of lace and its typical brightly colored houses.
Personally, I found it a very pleasant place, where it’s easy to walk without being blocked by the tourists who flock numerous some districts of Venice.
Like everyone else, I was very impressed by its colorful houses and I made a lot of photos from the classic position on the bridges or in some small street.
At some point, however, I found myself exactly in front of a house, struck by the door tent, which in the silence of the square where I was alone, kept moving by a gentle summer breeze. I immediately liked the idea to to take a photo in that way, just in front of it, filling the entire image with the facade of the house. Satisfied by the result, I literally start hunting for other little houses that can be perfect for this type of shooting. I’ve done some pics and I have chosen the six I think are the most suitable for the project “I volti colorati di Burano” (Colorful faces of Burano).
They are all similar, but there aren’t two identical. They hide shy, behind a tree or they show boldly as they were a face with eyes and mouth wide open, almost surprised and amazed by all the attention dedicated by the tourists. They remind us the presence of man, with a bicycle leaning just outside a door or with clothes hanging to dry in the hot august sun and almost all seem to invite us to enter, maybe to let us know that their interior is as fascinating as their “face”.

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