Islanda in 12 (+1) scatti

L’Islanda è una nazione magnifica, un’isola sorprendente, una terra incredibile. Sono tre affermazioni che chi segue il mio blog o semplicemente mi conosce, mi ha già sentito dire (o scrivere) diverse volte. Ho avuto la fortuna di visitarla due volte, e sono certo ci sarà una terza occasione e magari una quarta.
Quando ho avuto l’occasione di realizzare una piccola mostra (la prima della mia vita e spero ne seguano altre) in un locale a Milano che si chiama HållBar, nel cuore della Chinatown milanese (http://www.hallbar.it), è stato molto semplice scegliere il soggetto delle mie fotografie. Più difficile è stato scegliere le 12 fotografie (a cui poi ne è stata aggiunta una) da esporre.

Per tutti coloro che non hanno la possibilità di passare da Milano per vedere le foto, ecco gli scatti della mia mostra: L’Islanda in 12 (+1) scatti.

1/12. Geysir. Si tratta di un geyser nella valle di Haukadalur. Si ritiene sia il più antico geyser conosciuto. Erutta piuttosto velocemente ma con una certa regolarità e aspettando qualche minuto si ha la possibilità di assistere a più di eruzione. Per fare questa fotografie, ho impostato lo scatto continuo, posizionandomi a pochi metri, ovviamente dietro il cordone di sicurezza e sfruttando il grandangolo per cogliere al meglio tutta la scena. Questo è il primo scatto della sequenza. L’azzurro che si vede nel cuore dell’acqua che sta per esplodere dalla terra fa da contrasto a cielo grigio di quella giornata.

2/12. Direzioni opposte. In questo immagine, mi trovavo nel Suðurland (Terra del Sud), quasi pronto per imbarcami sul traghetto per l’Isola Heimaey. Mi sono fermato per fotografare i cartelli perché trovavo che loro giallo si fondesse benissimo con l’erba alle sue spalle.

3/12. Riflessi a Heimaey. Il tratto di mare che ogni giorno il traghetto che collega l’isola di Heimay alla terra ferma è circondato da un lato da una spiaggia di sassi e dall’altra da una serie di montagne, alcune delle quali a strapiombo sul mare. Durante la mia escursione al mattino, proprio sulla spiaggia di sassi, ho approfittato del riflesso della montagna davanti a me, per fare questa foto e accentuare ancora di più la differenza dei due lati di questo tratto di mare

4/14. Il porto di Vestmannaeyjar. Vestmannaeyjar è l’unico centro abitato dell’isola e dell’intero arcipelago. Conta più di 4 mila abitanti e sicuramente il suo porto è molto importante sia per i  collegamenti turistici, sia per la pesca, la più importante fonte di sostentamento dell’isola. Le acque calme della baia hanno creato degli ottimi riflessi e mi hanno permesso di fare questo scatto.

5/12. Seljalandsfoss. Seljalandsfoss è sicuramente una delle più famose icone d’Islanda. Nasce dal fiume Seljalandsá che cade per 60 metri. Il suo nome significa Cascata Liquida ed è proprio per il suo nome che ho deciso di fotografarla con una lunga esposizione (4 secondi), usando un filtro ND4. Con questa tecnica l’acqua ha assunto una forma più fluida. Più…liquida.

6/12. On the road. Le strade con i punti di fuga sono da sempre uno dei miei soggetti preferiti. In Islanda ci sono strade davvero incredibili che attraversano paesaggi davvero diversi. Scegliere lo scatto migliore non è stato facile. Ho scelto questo principalmente per la gamma di colori che presentava grazie all’asfalto, l’erba e il cielo, con quello spicchio di azzurro, in mezzo alle nuvole.

7/12. Jökulsárlón dall’alto e 8/12. Jökulsárlón.  Si tratta del più grande lago glaciale d’Islanda. Si trova a sud del ghiacciaio Vatnajökull, a diversi km dalla città di Höfn. Mi sono innamorato di questo posto nel mio primo viaggio nel 2009 e quando sono tornato nel 2014 l’emozione è stata davvero grande. E’ in assoluto uno dei posti che amo di più al mondo. Un posto che tutti nella vita dovrebbero vedere almeno una volta nella vita.

9/12. La casa con il tetto rosso. Per raggiungere la costa del Mjóifjörður bisogna percorrere una lunga strada non asfaltata che si arrampica sulla montagna per scendere rapida dal lato opposto. Si passano piccoli laghetti ghiacciati e diverse cascate più o meno impetuose. Lo spettacolo che si assiste arrivati a valle vale tutto il viaggio fino a lì e anche una giornata di brutto tempo e nebbia può contribuire a creare un’atmosfera unica e così una casa dal tetto rosso sgargiante può creare un contrasto che rende l’ambiente ancora più islandese.

10/12. Gas Station. Nella regione del Norðurland eystra (Regione del nord-est), nell’area del lago Mývatn è facile imbattersi in isolate fattorie che offrono un buon pasto e volendo una sistemazione per la notte. Durante un nostro spostamento in quella regione, abbiamo incontrato questo distributore di benzina, decisamente fuori servizio che testimonia bene come in questa nazione l’uomo sia una presenza secondaria, rispetto alla natura.

11/12. Tjörnin. E’ un piccolo lago, all’interno del territorio di Reykjavik. E’ molto famoso, sebbene sia molto piccolo, per la sua posizione vicinissima al centro cittadino e le sue acque limpide regalano scatti molto particolari, dove i riflessi sono grandi protagonisti. La luce del crepuscolo (a giugno intorno alla mezzanotte) fa il resto.

12/12. Reykjavik dall’alto. La vista della capitale più a nord del mondo, dalla cima della Hallgrímskirkja, la cattedrale simbolo della città. Da questo punto di vista privilegiato si può apprezzare una città brulicante di vita che offre ai turisti e agli islandesi diverse attrazioni e attività, trasformandola senza dubbio in una delle città più affascinanti del mondo.

0/12. (Fotografia bonus). Islanda. Un’immagine trasformata in post-produzione in bianconero con la bandiera dell’Islanda lasciata con i suoi tre colori originali (blu, rosso e bianco). Questa immagine è stata scattata nell’are del Þingvellir dove il 17 giugno 1944 fu proclamato l’indipendenza della nazione. Dove tutto ebbe inizio, 71 anni fa, si conclude il mio progetto Islanda in 12 (+1) scatti.

 

ENGLISH

Iceland is a great country, an amazing island and an incredible land. These are three statements that who follow my blog or just know me, have already heard (or write) me several times. I was lucky enough to visit it twice, and I am sure there will be a third and maybe a fourth occasion.
When I had the opportunity to realize a small exhibition (the first of my life and I hope there will be others) in a restaurant in Milan called Hallbar, in the heart of Chinatown District, (http://www.hallbar.it) it was very easy for me to choose the subject of my photographs. It was harder to choose the 12 photographs (that at the end will become 13) to exhibit.

For all those who don’t have the ability to see the photos, here they are: Iceland in 12 (+1) photos.

1/12. Geysir. It’s a geyser in the valley of Haukadalur. It is believed to be the oldest known geyser. Erupts pretty quickly and with some regularity, so waiting a few minutes you have the opportunity to see several eruptions. To do this photos, I set continuous shooting, placing myself a few meters from it, obviously behind the security cordon and taking advantage of the wide angle to capture better the whole scene. This is the first shot of the sequence. The blue that you see in the heart of the water that is going to explode from the earth made a great contrast to the gray sky that day.

2/12. Opposite directions. In this picture, I was in Suðurland (Southern Land), almost ready to embark on the ferry to the Heimaey island. I stopped to photograph the signs because I found that their yellow is perfectly merged with the grass behind it.

3/12. Reflections on Heimaey. The stretch of sea that every day the ferry that connects the Heimay island to the mainland  is surrounded on one side by a pebble beach and on the other by a series of mountains, some of them overlooking the sea. During my trip in the morning, directly on the pebble beach, I took advantage of the reflection of the mountain in front of me to make this shot, to accentuate the difference of the two sides of this part of sea.

4/14. The harbor of Vestmannaeyjar. Vestmannaeyjar is the only town on the island and of the entire archipelago. It has more than 4000 inhabitants and certainly its port is very important both for tourist connections, both for fishing, the most important source of livelihood of the island. The calm waters of the bay have created excellent reflexes and allowed me to do this shot.

5/12. Seljalandsfoss. Seljalandsfoss is definitely one of the most famous icons of Iceland. It born by the river Seljalandsá falling down for 60 meters. Its name means Liquid waterfall and it’s for its name that I decided to photograph it with a long exposure (4 seconds), using a ND4 filter. With this technique the water has assumed a form more fluid. More…liquid.

6/12. On the road. The streets with the vanishing points have always been one of my favorite subjects. In Iceland there are many roads that pass through incredible and really different scenery. Choose the best shot has not been so easy. I picked this, mainly for the range of colors that appeared thanks to the asphalt, the grass and the sky, with that segment of the blue, in the clouds.

7/12. Jökulsárlón from above and 8/12. Jökulsárlón. This is the largest glacier lake in Iceland. It is located south of the glacier Vatnajökull, several kilometers from the town of Höfn. I fell in love with this place on my first trip in 2009, and when I came back in 2014 the emotion was really great. It’s absolutely one of the places I love most in the world. A place that everyone in life should see at least once in their life.

9/12. The house with the red roof. To reach the coast of Mjóifjörður you need to travel a long unpaved road that climbs up the mountain to go down fast from the opposite side. You pass small frozen lakes and several waterfalls more or less impetuous. The show you assist, arrived to the valley worth the whole trip up to it and also a day of bad weather and fog can help create a unique atmosphere and so an house with the roof bright red can create a contrast that makes the Iceland even more Icelandic.

10/12. Gas Station. In the region of Norðurland eystra (Region of north-east), in the area of Lake Myvatn is easy to run into isolated farms that offer a good meal and accommodation for the night. During our transfer in that region, we met this gas station, definitely out of service which shows how in this nation the man is a minor presence, compared to nature.

11/12. Tjörnin. It’s a small lake, within the territory of Reykjavik. It’s very popular, although it is very small, because of it’s located close to the city center and its clear waters offer very special shots, where the reflections are great protagonists. The twilight (in June more or less at midnight) make the rest.

12/12. Reykjavik from above. The view of most northern capital of the world, from the top of Hallgrímskirkja, the cathedral city’s symbol. From this privileged point of view you can enjoy a town teeming with life that offers at the tourists and at the Icelanders, different attractions and activities, transforming it without doubt in one of the most fascinating cities in the world.

0/12. (Bonus photo). Iceland. A picture transformed with Photoshop in black and white with the flag of Iceland left with its three original colors (blue, red and white). This picture was taken in the area of Þingvellir where June 17, 1944 was proclaimed the independence of the nation. Where everything began 71 years ago, ends my project Iceland in 12 (+1) photos.

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6 Comments on “Islanda in 12 (+1) scatti

  1. Fossi stata a Milano passavo sicuramente! Bellissime foto: quella della strada è la mia preferita. Sarà che per le strade islandesi avevo un debole.. quelle salite cieche poi! Complimenti!

    Liked by 1 persona

    • Grazie mille!!! Sono contento che ti piacciano. Se dovessi fare un’altra mostra, ti aspetto. 🙂
      Anch’io sono stato letteralmente rapito dalle strade islandesi. Ne ho fotografate tantissime, tutte con paesaggi diversi e assolutamente incredibili. Stavo pensando di fare una gallery con foto simili a quella che ho pubblicato qua. Prima o poi…

      Mi piace

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